ESCURSIONI A PIEDI

Innumerevoli le possibilità sia sul versante appenninico che su quello Apuano.

La rete dei sentieri offre percorsi di ogni tipo, da quelli più facili ai più impegnativi.

Vi sono percorsi di alta montagna ed altri a quote più basse sulle vecchie vie che collegano i villaggi.

La zona più vicina a Tereglio è quella del comprensorio della Foce al Giovo e del Prato Fiorito, dove i sentieri attraversano lo spartiacque fra Emilia e Toscana.

Quattro itinerari di diversa lunghezza e difficoltà risalgono l’Orrido di Botri.

Il CAI ha riaperto il rifugio Casentini al Mercatello lungo il sentiero CAI n. 16 raggiungibile percorrendo la SP56 da Tereglio verso la foce al Giovo. Lungo lo stesso percorso si trova il centro di accoglienza dell’Orrido di Botri e il rifugio Casentini alla Caserma. Entrambi i rifugi sono gestiti da Lorenzo Tolari.

Segnaliamo i percorsi “Alta Via dei Pastori” (San Cassiano di  Controne, Montefiorito) e il “Sentiero degli Avi” (Montefegatesi).

Sulle Apuane spesso i sentieri si aprono sulla vista del mare, alcuni consentono di raggiungere le antiche cave di marmo.

 www.versiliatrekking.com – Guida Ambientale Cinzia Sarti.

Per Escursioni Didattiche, particolarmente adatte a bambini e famiglie, www.eco-guide.it Dott.ssa Serena Scalici.

 

La GROTTA del VENTO e l’ANTRO del CORCHIA sono grotte molto belle e interessanti per la varietà dei fenomeni che le guide speleologiche illustrano con competenza. Anche qui gli itinerari sono diversi per tempi di percorrenza e difficoltà.

Alla “Fagiana” una guida diplomata, esperta conoscitrice di tutto il territorio, è a disposizione degli ospiti che lo richiedano. E’ possibile organizzare anche treckings di più giorni.

 

 

ESCURSIONI IN BICICLETTA

Molti gli itinerari possibili. Chi desidera una guida può rivolgersi a Chronò.

Le biciclette si possono anche noleggiare. In Primavera-Estate è consigliabile prenotare.

 

 

 

Tour dei Laghi

  • Luogo di partenza ed arrivo: Passo al Giovo (km. 18 da Tereglio)
  • Tempo a/r: circa 3 ore
  • Periodo consigliato: da Maggio a Settembre
  • Tipo di escursione: aperta a tutti

Descrizione:

Partendo da Passo al Giovo, lasciata la macchina  lungo  la strada carrozzabile sterrata,(siamo a quota mt. 1674) ci immettiamo sul sentiero CAI 519 che inizia in discesa e perde sensibilmente quota passando dapprima sotto la cima del Monte Rondinaio (mt. 1964) e successivamente sotto la cima del Monte Giovo (mt. 1991) il sentiero poi prosegue dolce fino alla prima metà di giornata, Il lago Santo Modenese.

Il lago Santo è il maggiore lago naturale dell’Appennino Modenese, ha una superficie 58.00 mq. e si trova sotto le pendici del Monte Giovo. Lungo la superficie del lago si possono trovare vari rifugi dove è possibile fare delle soste ristorative.

Ritornando indietro e percorrendo il sentiero CAI 519, dopo poche centinaia di metri, ci troviamo ad una biforcazione del sentiero, prendendo quello di destra che ci conduce, in un quarto d’ora circa al lago Baccio. Il Lago Baccio si trova in una conca al alto valore ambientale, non è molto profondo ed ha la tipica forma ovale.

Una volta visitato il Lago Baccio ci rimettiamo sul sentiero intrapreso in precedenza fino ad arrivare ad innestare il sentiero 519 e ripercorriamo per circa 40/50 minuti quest’ultimo fino ad arrivare sotto le pendici del Monte Rondinaio, qui prendiamo il sentiero che subito in irta salita ci porta ad arrivare al lago Turchino. Il lago Turchino ha una superficie estremamente ridotta (solo 30mq) ed il suo nome deriva dal colore della sua acqua che quasi sembra raggiungere una sfumatura turchina.

Da questo ultimo lago dopo circa mezzora di cammino, si giunge al punto di partenza, Passo a Giovo.

Nelle giornate più terze il panorama  è mozzafiato, addirittura si possono vedere scorci del mar Tirreno ed alcune isole dell’arcipelago Toscano.